giovedì 27 gennaio 2011

28 Gennaio LAVORATORI E STUDENTI IN PIAZZA Cassino - Roma

LA CRISI SIA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA

Il 28 gennaio, insieme ai metalmeccanici, sciopereranno e manifesteranno tutte le categorie del lavoro dipendente pubblico e privato (ad eccezione dei trasporti urbani che scioperano il 26) e nella scuola e nelle Università -oltre a docenti, Ata e personale amministrativo- bloccheranno le attività gli studenti protagonisti della rivolta anti-Gelmini dei mesi scorsi.

I COBAS hanno infatti esteso a tutti i lavoratori e le lavoratrici lo sciopero che la Fiom aveva indetto per i soli metalmeccanici, dopo aver inutilmente cercato di farlo generalizzare anche dalla Cgil che si è seccamente rifiutata per timore dell’estensione della lotta contro l’arroganza padronale e governativa

E’ uno sciopero contro quel potere economico che ha trascinato l'Italia nella più grave crisi del dopoguerra, e che, invece di pagare per la sua opera distruttiva, cerca di smantellare ciò che resta delle conquiste dei salariati/e e dei settori popolari; contro il governo Berlusconi che, aggravando le politiche liberiste del precedente governo Prodi, ha cancellato centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle fabbriche e nelle strutture pubbliche (a partire dalla scuola: 140 mila posti in meno ed espulsione in massa dei precari), imposto catastrofiche "riforme" della scuola e dell'Università, bloccato i contratti nel Pubblico Impiego e sequestrata la contrattazione e i diritti lavorativi e sindacali con il decreto Brunetta; contro un padronato parassitario e reazionario, che, guidato dal capo-banda Fiat Marchionne, va all’assalto di ciò che resta dei diritti dei salariati.

La splendida risposta degli operai di Mirafiori (che in questi giorni intensificano la resistenza ai diktat Fiat con la costituzione del Coordinamento dei Lavoratori/trici in Cassa Integrazione) all’Accordo-Vergogna imposto da Marchionne potenzia le fondamenta su cui poggiare lo sciopero generale e le iniziative di piazza che si svolgeranno a livello regionale convocate dai COBAS e dalla Fiom.

Con questo striscione verranno aperte le manifestazioni regionali che si terranno il 28 gennaio prossimo nel giorno dello sciopero generale della categoria proclamato dalla Fiom

Per firmare il nostro appello ci si può rivolgere alle nostre delegate, ai nostri delegati, alle Fiom territoriali oppure tramite il sito internet cliccando qui

Appello Appel Petition

Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.

La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.

Le manifestazioni promosse dai COBAS si svolgeranno a ROMA (pz. della Repubblica h. 10), TORINO (Porta Susa h. 9), CAGLIARI (pz. Giovanni XXIII h. 10), PALERMO ( pz. Politeama h. 9.30), BARI (pz. Castello h. 9), FIRENZE (pz. S. Marco h. 9), NAPOLI (Pomigliano Circumvesuviana Vecchia, h. 10), SALERNO (pz. Ferrovia h. 9.30), GENOVA (pz. Caricamento h. 9), TRIESTE (pz. della Borsa h. 10), LIVORNO (pz. Cavour h. 9), PADOVA (Stazione FF.SS. h. 9), POTENZA (S. Nicola di Melfi, Fiat-Sata, h. 9.30), LANCIANO (Chieti) (P. Plebiscito, h.10), TERNI (piazza Tacito h. 9), SIRACUSA presidio itinerante presso i cancelli delle aziende industriali di Priolo, Melilli e Augusta.

Il 28 gennaio convergiamo nello sciopero e nelle manifestazioni con il più ampio fronte sociale per battere gli Accordi-Vergogna, il liberismo padronale e governativo, la precarizzazione dilagante; per smascherare la finta “opposizione” parlamentare e i sindacati collaborazionisti; per riconquistare i posti di lavoro, il reddito, le pensioni, l’istruzione e le altre strutture sociali pubbliche, i beni comuni, la democrazia nei luoghi di lavoro e nella società.