sabato 20 agosto 2011

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82 Giorni all’Apocalisse: I Moderni Untori

20 agosto, 2011 - 8:46 di Da (mentecritica.net)

Gli uomini negano l’evidenza quando ciò che vedono non gli piace, o non lo capiscono.– dice Galbusera posando il bicchiere.- Naturalmente è un errore. Il guaio è che ci si affezionano. Specialmente se non hanno altro a cui attaccarsi-

Di tutta la compagnia delle bocce siamo rimasti in quattro, a chiacchierare sotto i tigli, al Circolo degli Anziani. Il resto è al mare o ai monti, alla faccia della crisi.

- Per esempio? – lo stuzzico, tanto per rompere i coglioni

- All’epoca della peste il popolo pensava che fosse una congiura degli untori, persone grame che volevano il male della povera gente. Il popolo preferisce attribuire i propri mali a una perversità umana contro cui possa fare le sue vendette, piuttosto che a una causa fuori dalla sua portata. Mentre Don Ferrante, che aveva studiato, era pressoché certo si trattasse di un influsso astrale. Se qualcuno gli avesse detto che era opera dello Yersinia Pestis, con l’aiuto dei ratti e delle pulci, lo avrebbero guardato male: non dica fesserie! lo avrebbero zittito. Il popolo anzi avrebbe sospettato che stesse sminuendo la cosa per salvare gli untori, dunque che stesse dalla loro parte, degli untori; Don Ferrante che lo facesse per ostentare d’essere più colto di lui. In ogni caso non gli avrebbero creduto.

- E quali sarebbero i moderni untori? – gli chiedo, per sentire se mi dirà ciò che sospetto.

- I trader. Tutto ciò che ha a che fare con la finanza. Si tende a scaricare sulla finanza tutto quel che sta capitando.

- Hai simpatie per i trader?

- No, penso che siano le pulci. Ma dubito fortemente che siano lo Yersinia Pestis.

- E quale sarebbe la causa prima dello sconquasso?

- Il mondo sta cambiando, Cindy si avvia a diventare la prima potenza economica del pianeta, una rivoluzione. Nel senso classico, di un pieno che prende il posto di un vuoto. La rivoluzione non è un pranzo di gala. Può piacerci o no, ma non cambia nulla.

- E la supremazia tecnologica dell’occidente?

- Ristretta alle applicazioni militari, non si sa fino a quando, poco utile al business in tempo di pace. Con le attuali regole vince chi produce beni di consumo di buona qualità al prezzo più basso. Si parla molto di deficit e di debito pubblico, ma si dimentica la Bilancia Commerciale, che è un parametro fondamentale per misurare lo stato di salute delle Economie Nazionali. È evidente che se io continuo a farti credito dopo un po’ tu sarai ai pieno di debiti fino alle orecchie e dovrai rivolgerti agli strozzini. Ma tutti capiscono che non sono gli strozzini la causa prima dei tuoi guai, se mai l’effetto finale.

- Qualcuno alla fine potrebbe essere tentato di rovesciare il tavolo.

- Potrebbe, ma dovrà pensarci bene. Questa volta non sarà l’Iraq, o l’Afghanistan, che pure non sono stati una passeggiata di salute. Sarà l’ultima ratio, ove il creditore non conceda scampo al debitore. Ma sono quasi certo che la Cina non si muoverà, almeno fino a quando non sarà ben certa delle sue forze. Dice Sun Tzu, ne l’Arte della Guerra: bisogna sapere quando è il momento di combattere e quando non lo è. I cinesi sono noti per la loro pazienza.

- E noi come ci collochiamo in questo quadro?

- Dalla parte dei debitori, tanto per non smentirci. Ma senza alcuna supremazia tecnologica.

- Cioè in una botte di ferro.

- Sì, coi chiodi dalla parte di dentro.

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