martedì 4 settembre 2012

Condividere reti aperte: utenti contro compagnie telefoniche.

Non inserire o togliere di proposito la chiave WPA dall’autenticazione della rete WI-Fi lasciandola aperta a tutti.

Molte persone, spesso poco esperte di informatica, apprezzano la politica delle grandi compagnie telefoniche e provider internet che invitano a proteggere le reti Wi-Fi casalinghe. La ragione è ovvia: ogni utente paga un abbonamento, se qualcuno condividesse l’accesso a internet, il danno per la compagnia risulterebbe da un mancato abbonamento sottoscritto dall’utilizzatore.

Nell’ottica della condivisione conviviale delle risorse, perché dovrei impedire ad altri di utilizzare la banda del mio collegamento internet? Visto che la pago anche quando non la uso, posso decidere di condividerla con gli altri. La maggior parte degli utilizzatori di internet, me compreso, utilizzano solo una piccola parte della banda di connessione, eccetto in alcuni momenti di traffico intenso per download / upload di pesanti file o streaming di video, quindi il disagio del condividere con altri il collegamento non è neppure percepibile. Il vantaggio di un comportamento di questo tipo adottato in modo diffuso, è la disponibilità di un accesso internet per tutti in molti luoghi della città senza dover sottoscrivere un abbonamento a pagamento. Chi usa poco internet potrebbe appoggiarsi a qualche vicino per inviare la posta o consultare dei siti, e si potrebbe usufruire di un buon collegamento anche fuori casa. Quando viene un ospite o utilizziamo uno smartphone/portatile/tablet non dobbiamo configurare la chiave di accesso alla rete (vatti a ricordare dove l’avevi scritta..).

Qualche accorgimento sulla sicurezza. Lasciando aperta la connessone wifi è comunque meglio tutelarsi mettendo una password al proprio router, e che non sia 12345 o Admin, come impostato dalla casa costruttrice.

Per aprire o chiudere l’accesso alla rete WiFI (si può decidere di farlo a seconda delle occasioni) bisogna accedere alla configurazione del proprio modem router ADSL (di solito all’indirizzo IP da scrivere sul browser 192.168.1.1) e seguire le istruzioni del costruttore dell’apparecchio.