“Polemos di tutte le cose è padre, di tutti re; e gli uni palesa dei, gli altri uomini, e gli uni fa schiavi, gli altri liberi” Eraclito di Efeso.
“Polemos di tutte le cose è padre, di tutti re; e gli uni palesa dei, gli altri uomini, e gli uni fa schiavi, gli altri liberi” Eraclito di Efeso.
(Philosophy for Community)
Nella forma del circolo epicureo, (riunione filosofica informale e orizzontale) vorrei affrontare un tema che mi dà da pensare ultimamente. Stimolato dalla lettura di alcuni testi quali L’eclisse della ragione di Max Horkeimer, Un'etica per la politica di Bertrand Russell e Della certezza di Wittgenstein, avrei piacere di confrontarmi con voi sul significato di RAGIONE e della possibilità di Libertà che ne deriva. I due temi , infatti sono molto legati, dove non c’è ragione, è forse impossibile che ci sia libertà, almeno questa è l’idea di alcuni pensatori, per altri invece, esattamente il contrario.
Non ho intenzione di fare una conferenza ma, cercando di definire nei termini del linguaggio comune, quali sono i vari possibili modi di interpretare questi termini, cercare di capire se una “ragione” oggettiva e non strumentale esiste e quali soluzioni ci suggerisce. Si tratta insomma di cercare di capire se possiamo dire con certezza che “qualcosa è meglio di qualcos’altro” senza che l’interesse ci si metta di mezzo. Se quindi, ad esempio, una critica al capitalismo sia possibile da un punto di vista razionale e non soltanto religioso o utilitaristico.
Se riuscissimo in questo intento, che può sembrare velleitario ma non lo è assolutamente, renderemmo un grande servigio a quelle masse di rassegnati al totalitarismo, costretti a pensare oggi che la ragione non è che la faccia istituzionale del potere economico.
Proporrei come luogo villa pamphili per il giorno Domenica 12 luglio... ore 15,30 alla villa storica...
Matteo X
Se chiedi ai ragazzi l'ORIGINE o il SENSO del Bay to Breakers non te lo sanno dire, ti guardano pure un po' strano perchè è evidentemente una domanda stupida. E poi qui come in tutte le grandi città, poca gente è originaria del posto, per cui le tradizioni sono tutte QUI e ORA. Ufficialmente si tratta di una maratona, con tanto di pettorine numerate e premio al vincitore, ma solo una minima parte partecipa ufficialmente; per il resto è un gran bere e far festa per le strade, un'ottima occasione per iniziare con birra e screwdriver alle sette e trenta del mattino, denudarsi alla brezza della baia e insomma divertirsi un sacco e fare un gran casino. io mi so tagliata, almeno fino all'arrivo all'oceano con conseguente assassinio di 500euro di tecnologia nuova di pacca. Per la cronaca appartenevo al cattivissimo gruppo dei ninja neri antagonisti di karate kid, e un sacco di gente mi fermava per dirmi cose incomprensibili ma tanto eravamo tutti 'mbriachi per cui andava bene così. Questo e`un paese di entusiasti, e proprio ci rimangono male quando a Roma li si guarda strano per le urla e il casino, che sennò che senso ha divertirsi? 3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle
fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all'altra ipotesi."(piano di Rinascita democratica)

09/12/2005
Vi riporto alcuni spunti sulla questione "Decrescita" esponendovi, oltre alla definizione, la considerazione che si possa vivere senza aumentare. In un altro articolo, che vi invierò in seguito, vi segnalo i quattro livelli su cui agisce il processo della decrescita, come ci è stato spiegato da Serge Latouche, Mauro Bonaiuti ed altri pensatori.



salendo i gradini megalitici.. ho pensato: ci vuole un aiutino..le foglie di coca comprate al mercato di Andawaylas... Me ne sono messe in bocca una manciata assieme a un pezzetto nero di una roba che la vecchia ci ha dato insieme (al museo spiegava che e' un catalizzatore per le sostanze delle foglie) e che sapeva sinceramente di cacca di gallina e dopo poco masticare ecco che mi si addormentava la guancia..come dal dentista. Alice, con meno foglie e niente cacca nera, nessun effetto. Intanto le mie gambe cominciavano a procedere leggere sui mille gradini e sentieri di pietra che collegavano le tre fortezze. Alice allora ha preso anche lei la cacchetta nera e anche la sua lingua si e' addormentata, e piano piano le sue gambe non hanno sentito piu' la fatica...provvidenziale!!!
Ha apprezzato molto il sito e a un certo punto ballava e cantava tra le rovine... Come nostra prima esperienza con le foglie di coca, nel suo piu' tradizionale ambiente inka, direi che e' andata bene, basta che poi non ci prende il vizio..
12 novembre. Tornati dalla crocera sul Titicaca..(si fa per dire 25 dollari tutto compreso) Il lago e' stupendo,abbiamo visitato le isole galleggianti, dove alcuni indios fanno finta di vivere per vivere di turismo, pero'sono molto simpatici..quando andavamo via uomini e donne in costume ci hanno cantato "vamos alla playa..ho ho ho ho". Ma il pezzo forte viene ora.
Arriviamo dopo 3 ore all'isola di Amantani', dove dovremmo pernottare. Al porto la nostra guida ci smista come schiavi al mercato, noi per ultimi, capitiamo con Norma, una india di circa 25 anni in costume che comincia a trottare in salita verso la sua casa.
Dopo un po di riposo in cui sono stato incastrato dalla figlia di 8 anni di Nora a giocare il gioco dei sassetti..siamo andati a pranzo. La cucina, con un fornello a legno tipo camino, con sopra pentole di coccio a bollire, tutta la famiglia seduta su ciocchetti di legno a parlare sommessamente in Quechua. La Mamma patriarcale al posto di comando davanti alle pentole che dirigeva e cucinava per terra tra vari catini e ciotole che servivano per tutto, la bambina ogni tanto veniva mandata a prendere l'acqua. Accanto ai fornelli vivevano liberi due Cuy (porcellini d'india) che qui si mangiano. Ci hanno dato una zuppa di quinoa (il mais selvatico andino) con patate e verdure e pataste riso e un pezzo di formaggio ripassato in padella. Da bere te di Mugna (tipo mentuccia). Il pomeriggio alice ha dormito con Aspirina. Io escursione sulla cima del
monte a vedere il tramonto. Ovviamente ho mangiato le foglie di coca, in allegra compagnia del gruppo di ravers polacchi, di una famiglia americana-cilena, di una coppia francese e un viaggiatore olandese. La sera solita cena nella solita cucina incredibile, illuminata solo da una candela. Dopo cena, alice a letto che mi imprecava dietro e io a ballare con la Norma, agghindato con poncho e cappelletto tradizionale. Mi e' toccato ballare per forza , ma l'atmosfera era molto paesana e divertente. Abbiamo bevuto birre, offerto coca cole alle indie, fatte le foto di rito e tornati a dormire alle 9, 30.
Molto interessante anche il comunismo comunitario che vige sull'isola. Il mercato turistico e' gestito centralmente come una coperativa e cosi' la ristorazione turistica. I lavori pubblici vengono svolti dalle varie comunita' (gruppi di famiglie) direttamente. Stavano mettendo a posto il selciato di una strada: dai nonni ,uomini e donne col piccone, alle vecchie col filo a piombo, ai ragazzi con le zappe e carriole... Particolarita' dell'isola di Taquile e' che anche gli uomini lavorano all'uncinetto per fare i soliti cappelli.
panorama sulla valle, il sole del tramonto, la vasca molto grande con acqua a 38 gradi. Solo che i turisti hanno una vasca, con armadietti docce e spogliatoi, i locali un'altra. Ovviamente pagano la meta'.
Preso Taxi sgarrupato e in 1 ora e mezza attivati ad Arica, in Cile, alle 2 della notte (4 ora chilena). Tutto serrato. Rimasti nel parcheggio dei taxi fino alle 6 (la macchina rossa era il nostro taxi, quella che dorme e' alice)poi trasferiti nel terminal dei bus fino alle 7 che e' partito il primo per Iquique. Arrivati a mezzogiorno in decente hotel vicino al mare. Tutto il tragitto in un incredibile deserto marziano su cui volano roteando gli avvoltoi (??). Domani vado a vedere la citta' fantasma dei minatori di nitrati. La differenza col Peru' si percepisce subito, tutto costa il doppio, non ci sono quasi indios, le condizioni di vita, anche nelle periferie sono molto migliori. Tutti e' molto piu' europeo, tranquillizzante ma molto meno esotico. Ci siamo comunque gia' integrati bene andando a mangiare nei locali piu' frequentati da persone del posto (ovviamente noi unici turisti, questa e' la sfida da perseverare)ma ad Alice gli hanno dato l'avocado marcio...sara' perche' e' troppo bionda.... In centro, che e' una specie di rimini del far west, con le costruzioni di legno dipinto, c'era un concerto tradizionale con balli da cow boys, affollato dai turisti locali.
17 novembre. Stamattina sono andato a visitare la citta' fantasma di Humberstone, un villaggio minerario morto all'improvviso con l'era dei concimi chimici.
Sono passato pure un oretta in spiaggia (proprio in citta') dove sotto il volo circolare degli avvoltoi (prioprio quelli con la crapa pelata) tra gli scogli vivono strane stelle di mare... Alice intanto ha comprato degli splendidi vestiti ad una specie di H&M chileno...
Il salar de Atacama, su cui siamo, e' in realta' un lago sotterraneo ricoperto da una crosta di sale, in cui, nei punti piu' bassi affiora l'acqua, salatissima e tossica, in cui vivono i fenicotteri.
Oggi li abbiamo visti...assomigliano molto ad Alice nel loro incedere posato sulle loro zampette..amche i colori poi rispettano gli abbinamenti pastello, rosa, rosso antico... Poi siamo andati alle lagune di Menique e Miscanti, dei laghetti tra vulcani di 6000 metri
5 dicembre. Per finire in bellezza siamo andati alle terme di Baños Collina, a 2000 metri sulla cordigliwera dietro Santiago. Essendo Venerdi' e ancora primavera non c'era nessuno, nemmeno gli autobus e ci siamo dovuti arrivare in autostop, ma ne e' valsa assolutamente la pena. Dopo Bus+pick-up+furgoncino della verdura+camion+ auto,
siamo arrivato in uno dei posti piu' belli che si possano trovare, una valle vulcanica con ghiacciai perenni, un ruscello che scorre sul fondo e sun un costone delle vasche a terrazza di acqua termale calda...
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